Disuguaglianze e Integrazione: Modelli di azione per Minori e Immigrati

Un impegno contro le disuguaglianze

Il progetto DIMMI – Disuguaglianze e Integrazione nasce con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e sociale, offrendo opportunità di crescita a minori e immigrati. Promosso dall’Università di Napoli Federico II e attivo dal 2017 al 2024, ha coinvolto oltre 2.000 beneficiari, tra cui 1.191 minori e 450 immigrati. L’iniziativa ha messo al centro l’educazione come strumento di riscatto sociale, creando percorsi di formazione mirati e una rete di supporto territoriale. Attraverso la collaborazione con 14 partner, tra enti pubblici e associazioni del terzo settore, il progetto ha promosso azioni concrete per l’inclusione e il contrasto alle disuguaglianze, con un focus su fasce vulnerabili come famiglie a basso reddito e giovani immigrati.

Percorsi educativi e sociali

Il progetto si è sviluppato su due direttrici principali: il primo percorso, dedicato ai minori, ha previsto attività educative in spazi per l’infanzia, ludoteche e laboratori creativi, oltre a corsi di formazione per genitori e insegnanti, finalizzati a migliorare le competenze educative e rafforzare la coesione familiare. Il secondo, rivolto agli immigrati, ha incluso corsi di lingua italiana, orientamento al lavoro e percorsi di inserimento sociale e professionale. Grazie a queste attività, si è ottenuta una riduzione della dispersione scolastica del 30%, con 700 minori provenienti da famiglie con ISEE inferiore a 12.000 euro che hanno migliorato le proprie competenze. Il progetto ha anche promosso iniziative di formazione per adulti, con particolare attenzione all’empowerment femminile: numerose madri, grazie a corsi specifici, hanno acquisito nuove qualifiche professionali che le hanno aiutate a entrare nel mondo del lavoro. Complessivamente, il programma ha generato 130 contratti di lavoro e 260 borse di tirocinio, offrendo nuove opportunità economiche a chi si trovava in condizioni di vulnerabilità.

Un impatto concreto sul territorio

Con un finanziamento complessivo di 670.000 euro, DIMMI ha contribuito a rafforzare i servizi educativi e sociali sul territorio campano, garantendo ai beneficiari strumenti concreti per migliorare la propria condizione di vita. Oltre 36.000 persone sono state raggiunte attraverso iniziative di sensibilizzazione, eventi pubblici e attività di divulgazione. Il progetto ha inoltre valorizzato l’uso di 11 beni confiscati alla criminalità organizzata, trasformandoli in spazi dedicati alla formazione e all’inclusione sociale. Un altro risultato significativo è stato l’avvio di 29 nuove attività autonome e imprenditoriali, nate grazie al supporto formativo e ai percorsi di incubazione promossi dall’iniziativa. L’approccio integrato di DIMMI ha favorito un cambiamento duraturo, dimostrando come la sinergia tra istituzioni, università e comunità possa trasformarsi in un motore di sviluppo e inclusione sociale. L’iniziativa ha anche rafforzato il senso di fiducia nelle istituzioni, incentivando la cittadinanza attiva e la partecipazione sociale.