Un viaggio tra cultura, innovazione e sostenibilità per celebrare gli 800 anni dell’Università Federico II, con e per il territorio

Federico II: 800 anni di storia per il futuro del territorio

L’Università degli Studi di Napoli Federico II ha trasformato la celebrazione del suo ottocentesimo anniversario in un’opportunità concreta di crescita per la comunità. Oltre 3.000 cittadini e turisti hanno partecipato agli itinerari culturali organizzati per riscoprire il patrimonio storico dell’Ateneo, grazie a prestigiose collaborazioni come quella con il Fondo Ambiente Italiano (FAI). Le visite hanno aperto al pubblico luoghi iconici, come il Cortile delle Statue, l’Orto Botanico e il Complesso Trecentesco di Donna Regina Vecchia, offrendo esperienze immersive e guidate. Tra le iniziative più innovative, spicca l’ologramma interattivo di Federico II, che ha permesso ai visitatori di dialogare virtualmente con il fondatore dell’Ateneo, grazie alla voce e all’interpretazione dell’attore Massimiliano Gallo. L’obiettivo era chiaro: rendere la cultura accessibile e coinvolgente, rafforzando il legame tra l’Università e la città.
L’Ateneo ha anche promosso una serie di incontri pubblici, con esperti e divulgatori, per approfondire il legame tra la storia federiciana e le sfide del presente. Iniziative come il Festival Stupor Mundi, organizzato a Jesi, hanno portato il dibattito culturale fuori dai confini universitari, creando occasioni di confronto e crescita collettiva. Queste attività hanno evidenziato il ruolo dell’Università come punto di riferimento per la diffusione della conoscenza, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

Innovazione e arte per un impatto duraturo

La celebrazione degli 800 anni ha lasciato un segno tangibile nel panorama culturale e urbano di Napoli, con la realizzazione di 26 installazioni artistiche permanenti. Tra queste, spiccano il murale “Ad scientiarum haustum” presso il Complesso Universitario di Monte Sant’Angelo e la scultura “Gli occhi di Federico II” a Scampia. L’arte è diventata così un ponte tra passato e futuro, arricchendo il paesaggio urbano e rendendo il sapere visibile e fruibile a tutti.
Parallelamente, il progetto From 800 Onwards ha favorito la nascita di nuove collaborazioni con imprese e istituzioni, generando oltre 1,2 milioni di euro in investimenti e sponsorizzazioni. Tra le iniziative più rilevanti si segnalano il restauro delle Mura Greche nel Cortile della Minerva, la creazione del Centro Studi della Storia dell’Università e l’inserimento dei Musei Federiciani nella rete mondiale dei musei. Il digitale ha giocato un ruolo cruciale, con progetti come The Augmented Museum, sviluppato con Micron Semiconductor Italia, che ha permesso agli studenti di due scuole napoletane di creare un’applicazione per la fruizione del Museo di Antropologia.
L’Università ha investito anche nella valorizzazione delle competenze digitali e tecnologiche, con il coinvolgimento della DIGITA Academy e il lancio di MetaSkillHub, un ambiente virtuale per lo sviluppo delle soft skills. Attraverso il progetto “Include to Win”, sono stati inoltre migliorati gli spazi universitari per favorire l’accessibilità degli studenti con disabilità.

Partecipazione e impatto sulla comunità

Grazie a una strategia di open innovation e al coinvolgimento attivo della cittadinanza, l’Ateneo ha promosso eventi che hanno raggiunto un pubblico vastissimo. Oltre 222.000 persone hanno seguito in streaming i dibattiti con personalità del calibro di Alessandro Barbero e Massimo Recalcati, mentre il concerto di Malika Ayane per la celebrazione degli 800 anni ha attirato 6.000 spettatori.
Il coinvolgimento del pubblico è stato centrale: le iniziative hanno incrementato del 68,6% il senso di appartenenza della cittadinanza all’Università, dimostrando quanto il sapere possa essere uno strumento di coesione sociale. Anche dal punto di vista economico, le attività hanno avuto un impatto significativo, attirando investimenti e generando opportunità di crescita per il territorio. Il valore delle sole visite culturali gratuite è stato stimato in oltre 31.000 euro, mentre le collaborazioni con aziende e istituzioni hanno consolidato la Federico II come un polo di innovazione e sviluppo.
La Federico II non ha solo celebrato il proprio passato, ma ha tracciato una strada per il futuro, rafforzando il legame con il territorio, valorizzando la cultura e rendendo l’innovazione accessibile a tutti. Con un approccio inclusivo e multidisciplinare, ha dimostrato come un Ateneo possa essere un motore di cambiamento reale, creando occasioni di crescita per la comunità e promuovendo un modello di Università aperta, partecipata e proiettata verso il domani.