Un progetto innovativo che trasforma la solidarietà in un’opportunità per il territorio

Co-Scienze Gastronomiche: quando il cibo diventa solidarietà
Nel cuore della Campania prende vita Co-Scienze Gastronomiche , un’iniziativa solidale promossa dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II. Il progetto nasce con l’obiettivo di combattere la malnutrizione, offrendo pasti nutrienti e bilanciati a chi si trova in condizioni di difficoltà economica. In un solo anno, sono stati preparati e distribuiti 1200 pasti , realizzati seguendo i principi della Dieta Mediterranea. Ogni menù viene studiato da chef stellati, docenti e studenti, utilizzando esclusivamente materie prime locali e stagionali. Il progetto non solo garantisce un’alimentazione sana ai beneficiari, ma promuove anche un modello sostenibile che riduce gli sprechi e sostiene la filiera agroalimentare campana. Grazie alla collaborazione con 17 aziende del territorio , gli ingredienti vengono forniti a costo ridotto o donati, permettendo di mantenere alta la qualità e l’accessibilità del servizio. Ogni pasto viene accompagnato da una tovaglietta informativa che sensibilizza i destinatari sull’importanza di un’alimentazione equilibrata, trasformando ogni esperienza di consumo in un momento di educazione alimentare.
Un impatto sociale concreto: numeri e risultati
L’importanza di questo progetto emerge dai numeri. La Campania è la regione italiana con il più alto tasso di povertà alimentare: il 20,2% della popolazione vive in condizioni di deprivazione materiale e oltre 200.000 bambini non possono permettersi pasti regolari con proteine di qualità. Co-Scienze Gastronomiche ha un impatto diretto su questa emergenza, garantendo un’alimentazione equilibrata ai più vulnerabili: il 30% dei pasti è destinato ai bambini, il 20% agli anziani e il restante 50% a giovani e adulti . Oltre al valore sociale, il progetto ha anche una forte valenza economica. Ogni pasto distribuito ha un valore stimato di 15 euro , per un impatto economico complessivo annuo di 18.000 euro . A questo si aggiunge un investimento di 39.000 euro per la gestione operativa del progetto, sostenuto dall’Università e dalle aziende partner. Inoltre, l’iniziativa coinvolge studenti, volontari e associazioni locali, creando una rete virtuosa che favorisce la solidarietà e il senso di comunità.
Un modello replicabile per un futuro sostenibile
Oltre a rispondere a un bisogno immediato, Co-Scienze Gastronomiche rappresenta un esempio concreto di innovazione sociale. L’iniziativa si inserisce perfettamente negli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, contribuendo a contrastare la fama ( Obiettivo 2 ), migliorare la salute pubblica ( Obiettivo 3 ), ridurre le disuguaglianze ( Obiettivo 10 ) e promuovere il consumo responsabile ( Obiettivo 12 ). Il progetto dimostra come il mondo accademico possa generare un impatto positivo sulla società, collegando ricerca, formazione e intervento sul territorio. Il coinvolgimento attivo degli studenti del corso di Scienze Gastronomiche Mediterranee permette loro di acquisire competenze pratiche in un contesto reale, trasformando l’Università in un laboratorio di esperienze. L’obiettivo futuro è quello di ampliare la rete di collaborazioni e aumentare la produzione di pasti solidali, creando un modello replicabile anche in altre realtà.