Un progetto innovativo, sostenibile ed efficace per il monitoraggio ed il controllo della zanzara tigre asiatica

Un modello innovativo di citizen science e salute pubblica

Il progetto STOPTigre, promosso dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Napoli Federico II, ha rivoluzionato l’approccio al controllo della zanzara tigre attraverso la scienza partecipata. Con un metodo basato sul coinvolgimento attivo della comunità, l’iniziativa ha combinato ricerca scientifica, educazione ambientale e arte relazionale per contrastare la diffusione di uno degli insetti più pericolosi per la salute pubblica. Procida, con la sua elevata densità abitativa e un territorio circoscritto, si è rivelata il laboratorio ideale per testare strategie innovative e sostenibili, riducendo la popolazione di zanzare pungenti del 70% senza l’uso di pesticidi. Il progetto dimostra come la collaborazione tra scienza e cittadini possa migliorare la qualità della vita e tutelare l’ambiente, con un impatto concreto sulla prevenzione delle malattie trasmesse da insetti vettori, tra cui Dengue, Chikungunya e Zika. L’approccio si inserisce nella visione One Health, che integra la salute umana, animale e ambientale, promuovendo soluzioni ecocompatibili e durature.

Un approccio scientifico, ecologico e partecipativo

Dal 2015 al 2024, il progetto ha sviluppato un sistema di controllo innovativo basato su due pilastri fondamentali:

  • La tecnica dell’insetto sterile (SIT): rilascio controllato di zanzare maschio rese sterili in laboratorio per limitare la riproduzione dell’insetto.
  • Il coinvolgimento della comunità: oltre 400 famiglie e 12.000 cittadini hanno partecipato ad attività di monitoraggio e rilascio di zanzare sterili, contribuendo alla raccolta di dati scientifici e alla gestione del problema.

Il progetto si è articolato in sei fasi, che hanno incluso il monitoraggio della popolazione di zanzare, la raccolta di dati ambientali, l’educazione della comunità e la sperimentazione della tecnica SIT. Le attività hanno incluso laboratori per oltre 500 studenti, un corso di formazione internazionale con esperti di 13 paesi europei, la realizzazione di un gioco educativo (Vector Control) e sei edizioni della Notte Europea dei Ricercatori, che hanno coinvolto residenti e turisti. Un elemento distintivo di STOPTigre è stata l’integrazione tra arte e scienza, grazie alla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Le pratiche di arte relazionale hanno favorito la partecipazione attiva, trasformando la lotta alla zanzara tigre in un’esperienza collettiva di coesione sociale e cittadinanza attiva.

Un modello replicabile per il futuro

L’impatto del progetto è stato significativo, non solo per la riduzione delle zanzare ma anche per l’empowerment della comunità. L’esperienza maturata a Procida ha posto le basi per l’estensione del modello ad altri territori, comprese le isole flegree e le aree urbane di Napoli, dimostrando che l’approccio partecipativo può essere applicato in contesti più complessi. Oltre agli effetti diretti sulla qualità della vita, STOPTigre ha prodotto benefici economici: la riduzione delle zanzare ha portato a un risparmio stimato di 80.000 euro all’anno per i cittadini in termini di minori spese per repellenti e disinfestazioni private. Il progetto ha inoltre avuto un forte impatto culturale, stimolando cambiamenti nei comportamenti quotidiani dei cittadini, come l’eliminazione dei ristagni d’acqua per prevenire la proliferazione dell’insetto.

Il successo di STOPTigre ha attirato l’attenzione di istituzioni scientifiche internazionali e ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Citizen Science 2024 del CNR e il Premio internazionale della Società per le Malattie Tropicali Neglette (ISNTD). Il progetto è stato inoltre selezionato dalla piattaforma Heros Never Sleep del World Economic Forum come esempio di innovazione sociale ad alto impatto. Con il suo approccio interdisciplinare, STOPTigre rappresenta un modello per la gestione sostenibile delle emergenze sanitarie e ambientali, dimostrando che il coinvolgimento dei cittadini è una risorsa essenziale per affrontare le sfide del futuro.

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