Un’azione trasversale di divulgazione, empowerment e tutela della salute con il coinvolgimento del mondo della scuola.

Sclerosi Multipla Pediatrica: un percorso di cura, educazione e inclusione

La Sclerosi Multipla Pediatrica (POMS) rappresenta una sfida complessa per giovani pazienti e le loro famiglie. L’Università Federico II ha avviato un progetto multidisciplinare per affrontare questa condizione, promuovendo la consapevolezza, il benessere e l’inclusione sociale. Coordinato da quattro Dipartimenti e in collaborazione con il Centro Sclerosi Multipla dell’AOU Federico II, il programma si sviluppa lungo diverse traiettorie: dalla creazione dell’ambulatorio “Meno malattia, più vita” al lancio di una pagina web dedicata, fino alla realizzazione di materiali educativi innovativi, come fumetti rivolti ai giovani pazienti. Con il contributo di medici, psicologi, neuropsichiatri e specialisti di comunicazione, il progetto si è posto l’obiettivo di supportare il percorso terapeutico dei pazienti, affrontando le difficoltà fisiche, psicologiche e sociali legate alla malattia. Al centro dell’iniziativa c’è l’empowerment dei giovani e delle loro famiglie, con un approccio che unisce assistenza clinica, formazione e sensibilizzazione, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 3, 4 e 10 dell’Agenda 2030.

Innovazione e impatto sulla comunità: oltre la cura

L’impatto di questo progetto va ben oltre l’ambito sanitario. L’ambulatorio dedicato ha consentito diagnosi più rapide, riducendo il tempo medio da nove mesi a un solo mese dal 2012 al 2024. L’utilizzo di fumetti come “In viaggio con Ciro” ha rappresentato una rivoluzione nella comunicazione: con un linguaggio semplice e accessibile, questi strumenti educativi hanno aiutato i giovani a comprendere meglio la malattia, migliorando il benessere psicologico e riducendo l’ansia fino al 30%. Inoltre, il coinvolgimento attivo delle scuole, attraverso il progetto “ScuSM – Scuola per la Sclerosi Multipla”, ha sensibilizzato centinaia di studenti e insegnanti, riducendo lo stigma e promuovendo comportamenti inclusivi. Grazie a un approccio multidisciplinare e integrato, i professionisti coinvolti hanno migliorato la gestione clinica dei pazienti, riducendo il tasso di recidive del 45% e migliorando sensibilmente la qualità della vita. Questi risultati dimostrano il valore di un modello che integra assistenza clinica, supporto psicologico e interventi educativi mirati.

Costruire una rete per una società inclusiva e consapevole

Il progetto dedicato alla POMS ha generato benefici tangibili per i pazienti e le loro famiglie, ma anche per la comunità scientifica e il territorio. L’approccio innovativo ha attratto finanziamenti importanti, come il contributo di 20.000 euro assegnato da Roche per il potenziamento dei servizi psicologici. I corsi di formazione hanno raggiunto oltre 240 professionisti, creando reti multidisciplinari in grado di migliorare l’assistenza sul territorio. Le collaborazioni con scuole e associazioni come l’AISM hanno rafforzato il legame tra università e comunità, promuovendo una cultura di sensibilizzazione. I dati raccolti mostrano un miglioramento del benessere psicologico dei pazienti del 45% e un aumento della resilienza dell’80%. Il successo del progetto è testimoniato dall’elevata soddisfazione degli utenti, con il 90% dei pazienti che raccomanderebbe le iniziative ad altri. Grazie a questa rete di supporto, i giovani pazienti possono affrontare le sfide della malattia con maggiore fiducia, sentendosi accolti in una società più inclusiva e consapevole.